Barca-Messi, addio sconcertante. Il futuro per club e giocatore.

Messi ha appena rilasciato in lacrime le ultime dichiarazioni alla conferenza stampa di addio al club.

Alla fine, è stato tutto un po’ triste.
Da parte del club, qualche notizia sui media e poi una dichiarazione chiaramente messa insieme in modo frettoloso che ha trasferito la colpa alle regolamentazioni economiche della Liga.

Non è così che dovrebbe essere. Questo non è un giocatore qualunque. E questo non vuole essere un club qualunque.
Questo è il Barcellona. Il club di Cruyff, Ronaldinho e Guardiola. È il club che ci ha fatto innamorare del calcio e che ha stabilito un nuovo standard di dominio.
E la loro anima era proprio quel ragazzino goffo di Rosario, che è cresciuto fino a diventare forse il più grande che abbiamo mai visto calciare un pallone.
Messi é stato come una gloriosa armonizzazione della gioia del calcio.
Dieci titoli della Liga. Sette Copa del Rey. Quattro Champions League. 672 gol. Sei Palloni d’Oro. Innumerevoli ricordi.
Dopo la notizia bomba che Lionel Messi non rinnoverà con il Barcellona, ​​diamo un’occhiata a cosa questo significa sia per il giocatore che per il club.

Qual é il futuro di Messi, a 33 anni ma ancora al culmine della forma atletica?

E per il Barcellona cosa significa questo finanziariamente?

Tecnicamente non era comunque un giocatore del Barcellona. Messi, come ricorderete, è free agent dal 1 luglio, quando il Barcellona fu costretto a far scadere il suo contratto a causa di enormi problemi finanziari. Da allora il club ha cercato di capire come possono permettersi di registrare i loro nuovi acquisti, firmare Messi e rimanere a galla dal punto di vista fiscale.
In molti dicono che Messi non è stato impressionato dalla composizione della squadra in vista della nuova stagione, con una campagna acquisti segnata dai debiti.

Ma il Barça lo contesta dicendo che sono stati in grado di accordarsi sul contratto, ma sono stati bloccati dalle regole della lega.

DOVE VA ADESSO MESSI?

In qualità di free agent, Messi è libero di firmare per chi vuole (e in tutto ció il suo procuratore richiederá una busta paga astronomica) ma realisticamente ci sono solo pochi club che hanno questo tipo di capacitá.
In Inghilterra, il Manchester City ha sicuramente la forza finanziaria e la presenza del suo vecchio capo Pep Guardiola come valore aggiunto. Il City è la migliore squadra d’Inghilterra e una delle favorite per la Champions League. Inoltre la loro rosa (soprattutto con l`arrivo di Jack Grealish e quello probabile di Harry Kane) è tale che non sarà obbligato a fare tutto come ha dovuto fare nelle ultime due stagioni con il Barcellona.

L’altra opzione importante è ovviamente il PSG. Un altro club finanziato dalle infinite risorse finanziarie. Il motivo per accordarsi con il PSG è piuttosto semplice. Teoricamente la Ligue 1 sarà più facile della Premier League (anche se il PSG ha perso il campionato contro il Lille la scorsa stagione) quindi ci sarà più spazio per Messi per riposare e puntare alla Champions League. Inoltre, si potrá riunire con gli amici intimi Neymar e Angel Di Maria e con la superstar emergente Kylian Mbappe.
Oltre alle due ovvie opzioni? Si sa che Florentino Perez vorrebbe ingaggiare Messi al Real Madrid, ma non sembra molto probabile. MLS o il Medio Oriente potrebbero permettersi il suo stipendio, ma siamo ancora vivendo il picco di carriera dell`argentino e non sembra ancora probabile. Lo stesso vale per un romantico ritorno a casa ai Newell’s Old Boys.
Realisticamente Messi è ancora uno dei migliori giocatori al mondo, se non il migliore. Dovrebbe giocare per una delle migliori squadre europee. Ma le uniche due che possono davvero permetterselo sono City e PSG.

COSA SIGNIFICA QUESTO PER IL BARCA?
Beh, dal punto di vista puramente finanziario, il fatto che Messi non rinnovi è fantastico per il club. Significa che avranno la libertà di fermare la svendita frettolosa dei top players che stava per accadere e dovrebbe significare che non dovranno subire enormi perdite sui giocatori per cui hanno pagato prezzi di cartellino enormemente superiori ai valori di mercato.
Come afferma Fermin Delacalle di Eurosport Spain “è un sollievo per il Barcellona, ​​perché abbasserebbero molto il cap salariale della squadra”.
“Solo con la sua partenza la situazione si sarebbe risolta. Con il suo rinnovo sarebbero dovuti partire Umtiti, Pjanic e Griezmann o Coutinho o Dembéle”.
Tuttavia da ogni altra prospettiva questo è un disastro. Non solo stanno perdendo forse il più grande giocatore di sempre, ma sono interamente da biasimare. La cattiva gestione del club li ha messi in una posizione in cui Messi non sente che il prodotto in campo è abbastanza buono per lui per rimanere e la gestione finanziaria significa che non possono permetterselo anche se volesse. Che nasce dalla dichiarazione del Barça.
L’eredità di questo alla fine spetterà a Josep Maria Bartomeu, che sarà ricordato come uno dei peggiori presidenti della storia del Barcellona. Ma ci sono molte piú di una persona sola ad essere colpevole di questo enorme pasticcio catalano.

Kane-City, Lukaku-Chelsea? Il lucroso mercato estivo delle big della Premier

I migliori clubs della Premier League sono al momento impegnati in grandi trattative per accaparrarsi i migliori top players sul mercato.

Grealish al City, Lukaku al Chelsea e altri grandi trasferimenti potrebbero ancora materializzarsi.

Con Euro 2020 saldamente nello specchietto retrovisore, una serie di accordi di trasferimento estivi hanno improvvisamente preso vita. Sebbene alcune firme importanti siano già state confermate, come il passaggio di Jadon Sancho al Manchester Utd, un certo numero di altri trasferimenti in cantiere minacciano di rubare la scena.

MANCHESTER CITY

Se tutto va secondo i piani all’Etihad Arena, il club potrebbe essere destinato a battere il record del trasferimento inglese piú remuneroso non una, ma due volte.

Jack Grealish è stato oggetto di un’offerta di 100 milioni di sterline, una cifra che corrisponde alla valutazione dell’Aston Villa, anche se deve ancora decidere se fare un atto di fede o restare con il club della sua infanzia e firmare un nuovo accordo.

Il quadro che circonda il futuro di Grealish dovrebbe chiarirsi nei prossimi giorni. Lo stesso potrebbe essere vero per Harry Kane.

La natura testarda di Daniel Levy nel mercato dei trasferimenti è destinata a innescare un affascinante tiro alla fune, poiché gli Spurs si rifiutano di cedere alla loro valutazione di 150 milioni di sterline.

In definitiva, il City non è disposto a pagare così tanto per un 27enne, anche se il rifiuto del capitano dell’Inghilterra di partecipare all’allenamento pre-campionato racconta già la sua storia.

CHELSEA

Con un accordo per Erling Haaland apparentemente non andato a buon fine, il Chelsea non sta perdendo tempo nel testare la determinazione dell’Inter trattando forse il migliore attaccante in circolazione, Romelu Lukaku.

La loro offerta di apertura (giocatore più denaro che coinvolge Marcos Alonso) è stata respinta, anche se una nuova e migliorata offerta da 110 milioni di sterline sicuramente sveglierà i giganti italiani.

Dall’altra parte del campo, il club sembrava fare buoni progressi quando si trattava della potenziale firma del difensore centrale del Siviglia Jules Kounde.

Secondo quanto riferito, i colloqui sui termini personali stanno procedendo bene, anche se c’è ancora molto da lavorare poiché il Chelsea cerca di includere Kurt Zouma o Kenedy nell’accordo.

MANCHESTER UNITED

Dopo aver cucito due dei loro obiettivi prioritari quest’estate a Sancho e Raphael Varane, i Red Devils hanno ora il compito di rafforzare il loro centrocampo.

Saul Niguez dell’Atletico Madrid e Ruben Neves dei Wolves sono stati entrambi propagandati come candidati, anche se lo United starebbe cercando di respingere gli interessi rivali in entrambi i casi.

Secondo quanto riferito, Liverpool e Barcellona sono entrambi sul giocatore della Liga, mentre l’Arsenal avrebbe messo gli occhi su Neves.

Entrambe le trattative sono tutt’altro che complete, ma lo United ha un serio slancio nel mercato dei trasferimenti e potrebbe fare il passo successivo nei prossimi giorni.

ARSENAL

Il centrocampo offensivo è rimasto un dilemma per Mikel Arteta da quando ha assunto la guida del club.

Martin Odegaard, che era in prestito all’Emirates la scorsa stagione, è stato collegato a un ritorno permanente, anche se dipende da una reazione a catena di eventi al Real Madrid.

Secondo quanto riferito, il loro obiettivo principale è James Maddison, anche se a £ 60 milioni, sarebbe sicuramente un azzardo economico per i Gunners che non avranno calcio europeo per la prossima stagione.

In quanto tale, un’offerta giocatore più denaro sarebbe stata presentata dal capo dei trasferimenti Edu – resta da vedere come risponderà Leicester.

TOTTENHAM HOTSPUR

Con il futuro di Harry Kane in sospeso, Dusan Vlahovic della Fiorentina è stato collegato a un trasferimento a nord di Londra.

Con 40 milioni di sterline, il serbo non costerebbe proprio poco, ma la scorsa stagione ha segnato ben 21 gol in Serie A, solo tre dietro a Lukaku che ha giocato in una squadra molto piú competitiva della sua.

Si pensa che la mossa non dipenda interamente dal futuro di Kane, ma se dovesse andarsene, aumenterebbe sicuramente la probabilità di vedere questo trasferimento andare a buon fine.

Euro 2020: i protagonisti a sorpresa

L’attaccante del Portogallo Cristiano Ronaldo ha portato a casa la Scarpa d’Oro di Euro 2020 e il portiere dell’Italia Gianluigi Donnarumma è stato nominato giocatore del torneo.

Sono nomi già noti a un pubblico globale, ma quali dei giocatori di profilo leggermente più basso si sono distinti e quanto le loro esibizioni gli possono far guadagnare una mossa potenzialmente redditizia in un club di maggiore spessore?

Diamo un’occhiata a otto dei giocatori esordienti del torneo:

Pedri (Spagna)

Il centrocampista del Barcellona Pedri è stato nominato giovane giocatore del torneo dall’Uefa dopo aver brillato quando la Spagna ha raggiunto le semifinali.

Il 18enne ha giocato 52 volte quest`anno, in un’impressionante stagione di debutto con il Barça, e la sua intensa estate continua con un viaggio a Tokyo per le Olimpiadi.

Ma andrà davvero da qualche parte con una clausola rescissoria di 340 milioni di sterline? Le possibilità, possiamo tranquillamente dirlo, sono zero.

Manuel Locatelli (Italia)


Il centrocampista italiano ha iniziato il torneo al posto di Marco Verratti, allora infortunato, e ha impressionato grazie anche alle reti contro Turchia e Svizzera.

Il 23enne è al Sassuolo in Serie A dal 2019 ma potrebbe essere in partenza, con Arsenal e Juventus legate al suo nome. Ma sembra che i bianconeri siano in grande vantaggio

Robin Gosens (Germania)


Il terzino Gosens ha segnato quest`anno 12 gol aiutando l’Atalanta ad arrivare a un ottimo terzo posto in Serie A, e ha guidato la Germania contro il Portogallo nella fase a gironi, contribuendo con due gol e un assist.

Il 27enne è emerso con merito da una squadra battuta dall’Inghilterra negli ottavi e il Leicester sarebbe interessato a prenderlo.

Alexander Isak (Svezia)


L’attaccante Isak ha segnato 17 volte per la Real Sociedad la scorsa stagione e, sebbene non abbia segnato agli Europei, il suo gioco di collegamento e il controllo di palla hanno fatto parlare gli esperti.

Il 21enne è stato collegato a un trasferimento di £59 milioni al Chelsea o all’Arsenal, e si dice che ci sia interesse da parte del Real Madrid, anche se ha recentemente firmato un’estensione del contratto con la Real Sociedad.

Renato Sanches (Portogallo)


Il Portogallo potrebbe essere uscito agli ottavi di finale, ma la reputazione di Sanches ha continuato a crescere, con alcune prestazioni solide a centrocampo.

Il 23enne, che ha vinto la Ligue 1 con il Lille la scorsa stagione, ha giá giocato in Premier League in prestito allo Swansea ed è stato collegato proprio a un ritorno nel campionato inglese come sostituto da 27 milioni di sterline di Georginio Wijnaldum al Liverpool.

Mikkel Damsgaard (Danimarca)


L’attaccante della Sampdoria Damsgaard ha preso gli onori della Danimarca in circostanze orribili, a seguito dell’arresto cardiaco di Christian Eriksen.

Il 21enne ha segnato due gol nel torneo, inclusa una splendida punizione nella semifinale persa contro l’Inghilterra, ed è stato collegato a un trasferimento da 35 milioni di sterline al Real Madrid. Ci sono anche segnalazioni di interesse da Liverpool.

Patrik Schick (Repubblica Ceca)


L’attaccante Schick ha segnato cinque gol agli Europei, compreso uno straordinario tiro dalla distanza contro la Scozia, ma è stato superato in cima alla classifica della Scarpa d’Oro del torneo da Ronaldo.

Il 25enne ha segnato 13 gol per il Bayer Leverkusen la scorsa stagione ed è stato collegato a un trasferimento verso il West Ham, dove si unirà ai connazionali Tomas Soucek e Vladimir Coufal.

Denzel Dumfries (Olanda)


L`instancabile terzino destro Dumfries, 25 anni, ha segnato nelle prime due partite del torneo dell`Olanda, compresa la vittoria contro l’Ucraina.

Gli olandesi sono stati sconfitti negli ottavi dalla Repubblica Ceca, ma secondo quanto riferito il nuovo allenatore dell’Everton Rafael Benitez starebbe studiando una mossa per il capitano del PSV Eindhoven. Altra pretendente l`Inter, alla ricerca del sostituto di un certo Achraf Akimi.

Flop Francia – out dall`Europeo da super favoriti

Tre anni fa la Francia e Kylian Mbappe erano in cima al mondo.

La nazionale francese aveva appena vinto la Coppa del Mondo e l’attaccante, all’età di 19 anni, veniva nominato miglior giovane della competizione, con il tutto che culminava in una brillante prestazione, battendo la Croazia in finale.

Arriva l’estate del 2021 e Mbappe sbaglia il rigore decisivo che vede la Francia uscire da Euro 2020 negli ottavi per mano della Svizzera, squadra quest`anno cattiva e organizzata ma che praticamente mai é arrivata a un quarto di finale di una competizione europea. Per Mbappe, questa sarà sicuramente una piccola battuta d’arresto in quella che sta diventando una carriera straordinaria, ma c’è un motivo per cui lui e i suoi compagni di squadra campioni del mondo ieri sembravano così fuori ritmo e se ne tornano a casa?

Come ha osservato il quotidiano francese L’Equipe in un titolo sul loro sito web: “Caduti dall’alto”.

“È mia responsabilità e ho detto ai giocatori che me lo assumo”, ha detto Deschamps, che ha vinto la Coppa del Mondo 2018 con la Francia, dopo la sconfitta shock. Quando la Francia vince, il merito va sempre ai giocatori. Quando le cose vanno meno bene allora è una mia responsabilità. Ma lo sport è così. Bisogna accettarlo anche se fa male”.

L’ex centrocampista della Francia Patrick Vieira è stato feroce nella sua valutazione della squadra, dicendo su ITV: “La squadra migliore merita di passare al turno successivo e stasera sono gli svizzeri”.

La nazionale francese non si é mostrata squadra e i suoi componenti non si muovevano insieme organicamente, né in fase di pressing né in fase di costruzione. Non c’era unione, non c’era spirito.

In molti seduti a guardare la partita ieri hanno pensato “Questa squadra é vulnerabile”. Una squadra che molti hanno elogiato come la schiacciante favorita per vincere il torneo.

Ma nelle quattro partite della loro campagna fallimentare, la Francia non è riuscita ad affrontare le serie questioni sollevate contro di loro. Nei precedenti incontri, la Germania li ha messi alla prova, l’Ungheria li ha costretti al pareggio, il Portogallo li ha spaventati e la Svizzera ha mostrato spietatamente le loro fragilità difensive.

La Francia ha vissuto sin dall`inizio del torneo di fiammate singole piú che di unitá di intenti.

Ieri sera la Svizzera ha sbalordito il mondo, ma è stato un risultato ampiamente meritato in una notte in cui la reputazione della Francia é stata giustamente riportata sul pianeta Terra.

Mbappe arrivava all`Europeo dopo aver segnato 41 gol tra club e nazionale la scorsa stagione, inclusa la vittoria della Coppa di Francia con il Paris St-Germain. Ma la sua campagna per gli Europei è stata un torneo da dimenticare perché non è riuscito a segnare in nessuna delle quattro partite, con i suoi 14 tiri senza mai bucare la rete.

Il 22enne ha avuto la responsabilità di prendere il quinto rigore contro la Svizzera, ma ha scoccato un tiro non particolarmente potente o angolato, parato superbamente da Yann Sommer.

Il tecnico della Francia Didier Deschamps ha dichiarato: “Kylian Mbappe è incredibilmente triste, come lo sono tutti i giocatori, ma nessuno può essere arrabbiato con lui perché si è preso la responsabilità di prendere il quinto rigore”.

La Francia aveva perso solo una delle ultime 17 partite tra Europei e Mondiali, ovvero la sconfitta contro il Portogallo nella finale del 2016.

L`apoteosi di Marco Van Basten ai Campionati Europei del 1988

“Il mio primo sogno da ragazzo era fare il ginnasta. Ho scoperto che potevo giocare a calcio abbastanza bene. Penso che il mio background ginnico abbia aiutato molto con la mia agilità quando ho preso sul serio il calcio”.

In nessun momento l’abilità ginnica – il balletto – di Marco van Basten è stata più evidente di quando ha segnato il gol più strabiliante nella storia del Campionato Europeo.

Eppure un momento del genere sembrava una possibilità remota quando Van Basten, che era stato infortunato durante la preparazione del torneo, ha guardato dalla panchina mentre l’Olanda ha affrontato l`Unione Sovietica nella partita di apertura. “Non è stato un grosso problema per me stare fuori”, diceva l’attaccante in seguito. “Non ero in buona forma. Non avevo motivo di pensare che avrei dovuto essere tra i primi 11. Stavo solo guardando, apprendendo e aspettando il momento in cui avrei avuto la mia occasione”.

Dopo che gli olandesi hanno perso 1-0 contro i loro eventuali avversari finali, l’occasione è arrivata nella partita successiva contro l’Inghilterra. La tripletta incredibile di Van Basten lo rende saldamente la prima scelta.

E dopo essersi sbarazzati dell`Irlanda, gli arancioni si lanciano verso la partita forse piú attesa, una semifinale tesissima contro i super favoriti, i padroni di casa della Germania Ovest. Una partita finita 2-1 per gli olandesi, con un rigore procurato dal cigno di Utrecht e una scivolata a incrociare da puro numero 9 a 2 minuti dalla fine dello stesso Van Basten.

E poi verso la finale.
E verso quel gol.

Il più dolce dei successi.

A differenza di molti ottimi tiri, che non sono mai così belli come li ricordi quando li guardi su YouTube, questo migliora ogni volta che lo guardi.

Quando il cross speculativo e centrato sulla sinistra di Arnold Mühren al 54′ cade dal cielo, l’attaccante (isolato a destra) pensa a due opzioni. “Posso fermare la palla e affrontare tutti questi difensori o potrei farlo nel modo più semplice, rischiare e tirare. Sai, ci vuole molta fortuna con una scelta del genere”.

Anche molta abilità. Con i difensori sovietici che convergevano su di lui e di fronte a una palla profonda e cadente, un angolo impossibile e un grande portiere come Rinat Dasayev, Van Basten aveva bisogno di tutte le sue stelle per allinearsi.
E si sono allineate, per gentile concessione di un tiro al volo dolcemente colpito con perfetta coordinazione, prima che sfrecciasse nell’angolo più lontano esattamente al ritmo e alla traiettoria necessari per rendere possibile l’impossibile. Guardando le fotografie del momento dell’impatto si puó vedere cosa si intende a riguardo del suo background ginnico. Sospeso a diversi metri da terra, Van Basten è un’immagine di perfezione atletica.

“Posso raccontare molte storie, ma è stata una sensazione fantastica”, ha detto del gol. “Non ho davvero capito quello che ho fatto.
Puoi vederlo anche nella mia reazione. Mi stavo chiedendo: ‘Cosa sta succedendo?’”

I suoi compagni di squadra erano piú concreti. “Non puoi tirare da quell’angolo”, pensava Ronald Koeman, come se in qualche modo non fosse troppo tardi per il suo compagno di squadra per cambiare idea. “Quella palla era davvero troppo alta”, pensava Frank Rijkaard.
“Lo farà un altro milione di volte e ancora non segnerà quel gol”, ha riso Ruud Gullit, che aveva dato agli olandesi il vantaggio nel primo tempo con un potente colpo di testa dal centro dell`area.

Ed è questo che lo rende un gol così grande. È audace, è impossibile, è la perfezione. Eppure, ripensandoci, non è stato un caso.
Van Basten avrebbe vinto il primo dei suoi 3 palloni d`oro grazie alle sue esibizioni a Euro ’88, il terzo arriverá nel 1992 quando va a segnare una bellissima rovesciata in Champions League, altro gesto atletico incredibile.

Ma il suo colpo contro i sovietici è stato il più grande tiro al volo di sempre? Nonostante i paragoni, sì.
“Non lo so”, ha detto Van Basten. “È solo una questione di gusti, ed è difficile rispondere a domande riguardanti il gusto delle persone”.

Oh Marco, sei troppo modesto.

Chiellini punta l`Europeo da capitano, poi l`addio

Giorgio Chiellini è stato uno dei migliori marcatori del calcio negli ultimi dieci anni e l’attuale capitano dell’Italia sembra destinato a fare la sua ultima apparizione in un grande torneo internazionale quest’estate.

Il 36enne ha registrato ben 106 presenze per il suo paese, al 7° posto nella classifica di tutti i tempi e lungo la strada ha purtroppo vissuto più bassi che alti per gli Azzurri.

La personalità e le doti di leadership di Chiellini saranno preziose per la squadra e la sua presenza porterà sicurezza al reparto. Tuttavia, la sua posizione nell’undici titolare è potenzialmente in discussione. Senza alcun dubbio, Chiellini rimane un difensore centrale fortissimo in marcatura e, in caso di accese battaglie, Giorgio è ancora l’uomo che vorresti al tuo fianco.

“Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare lontano – dice in conferenza stampa a proposito degli imminenti Europei – possiamo giocarci tutto fino a Wembley. Dobbiamo vivere l’Europeo con entusiasmo, spensieratezza e un pizzico di follia. Il nostro gruppo è cresciuto tanto, con giocatori più maturi di un anno fa e possiamo arrivare lontano anche se le altre squadre sono forti. Le rispettiamo, ma è normale avere ambizioni di vittoria”.

Gli infortuni sono stati un evento ricorrente per Chiellini. La scorsa stagione un problema al ginocchio che ha messo in pericolo la carriera lo ha tenuto fuori per la maggior parte della stagione, mentre in questa stagione la sua presenza si è ridotta a solo 22 partenze, ma nei momenti chiave e in quelle partite importanti, Andrea Pirlo si è sempre rivolto a lui per chiedere supporto. Chiellini con un`esperienza illimitata sa certamente come si gioca nel ruolo.

Anche se il pisano ha lasciato il segno nell’ultimo anno, ci sono stati più errori di prima e la sensazione che le sue capacità difensive stiano scemando lo rendono piú vulnerabile alla concorrenza. Resta da vedere se Roberto Mancini preferirà far giocare uomini del calibro di Alessandro Bastoni o Francesco Acerbi rispetto al veterano della Juve, ma sarebbe sorprendente se così fosse.

Se Mancini ha dei dubbi, potrebbero essere a causa della mancanza di integrazione di Chiellini nel suo sistema di gioco italiano. Delle 30 partite in panchina di Mancini, Chiellini ne ha giocate solo 10. Una preparazione tutt’altro che ideale, tanto più che questa Italia ha un modo particolare di giocare. Se si aggiungono le preoccupazioni per la sua condizione fisica e i potenziali problemi fisici che potrebbero portargli giocare in un torneo impegnativo, Mancini potrebbe anche scegliere di utilizzare Chiellini nei tempi ritenuti più significativi.

Chiellini non è più lo strapotere fisico che era una volta, ma in questa fase della sua carriera non ti aspetteresti che lo sia. Con un’ultima possibilità di dimostrarsi di nuovo sul grande palcoscenico, sarebbe per Chiellini come dimostrare, con un tempestivo promemoria, il perché è stato così apprezzato negli ultimi 10 anni di calcio europeo.

Mentre l’Italia cerca di lasciare il segno in Euro 2020, la partnership al centro della sua difesa potrebbe avere un aspetto familiare con Chiellini e Leonardo Bonucci che sperano di fornire ancora una volta quella base solida per gli Azzurri, da cui poter costruire il successo finale.

Euro 2021 – Gli 11 iniziali delle 6 favorite

Ci siamo quasi: in data 11 Giugno si aprirá il Campionato Europeo di Calcio con Turchia-Italia come partita inaugurale.

Con ciascuna nazione quest`anno in grado di convocare 26 giocatori, le squadre che si presenteranno all`Europeo itinerante di questa estate sembrano sempre piene di talento. Ma solo 11 giocatori per squadra inizieranno ogni partita.

Pertanto, abbiamo deciso di applicare la regola sulle formazioni di partenza delle sei nazionali date come candidate alla vittoria finale. Secondo i bookmakers, le sei nazioni con una possibilità realistica di vincere la competizione sono Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, Portogallo e Italia.

  • FRANCIA

La Francia è attualmente favorita per Euro 2020 – e si puó facilmente capire perché. La linea di difesa è solida, con il duo del Bayern Monaco Lucas Hernandez e Benjamin Pavard che fornisce qualità sui terzini. Un trio di centrocampo composto da N’Golo Kante, Paul Pogba e Adrien Rabiot fornisce un bel bilanciamento, con il ritornato Karim Benzema affiancato da Kylian Mbappe e Antoine Griezmann davanti.

  • INGHILTERRA

Gareth Southgate ha così tante opzioni ma pensiamo che dovrebbe optare per un 4-3-3.

Pensiamo che Shaw e Walker possano essere titolari sui terzini. Se in forma, Jordan Henderson dovrebbe prendere il suo posto a centrocampo mentre Phil Foden e Sterling giocano ai lati di Harry Kane. Ciò significa niente Rashford, Jack Grealish o Jadon Sancho.

  • BELGIO

I tre difensori centrali del Belgio potrebbero non far venire la pelle d`oca, ma ci si impaurisce per la qualità davanti a loro. Youri Tielemans e Axel Witsel forniscono una solida base a centrocampo, con Thomas Meunier e Thorgan Hazard che aiutano sia in difesa che in attacco. Guardando al terzetto offensivo e pensando a un Eden Hazard in forma, il Belgio diventa squadra completa.

  • GERMANIA

La Germania ha qualità ovunque si guardi e sicuramente ha le sue possibilità di vincere il torneo. Un tre di centrocampo composto da Joshua Kimmich, Toni Kroos e Ilkay Gündogan fa venire l’acquolina in bocca – e questo con Leon Goretzka che piú che probabilmente non verrá recuperato in tempo dall`infortunio. Non c’è posto nemmeno per Kai Havertz e Leroy Sané, con Muller e Gnabry ai lati di Werner.

  • PORTOGALLO

Non possiamo fare a meno di dire che il Portogallo ha una fantastica possibilità di stravolgere le probabilità di questo torneo estivo – ma, peccato per loro, si trovano nel gruppo della morte insieme a Francia e Germania. Tre dei quattro difensori hanno vinto il campionato in questa stagione, con l’eccezione solo Raphael Guerreiro del Borussia Dortmund. Ci sono molte opzioni a centrocampo, ma abbiamo optato per il nuovo acquisto del Paris Saint-Germain Danilo Pereira e Joao Moutinho dei Wolves insieme a Bruno Fernandes. Campioni del calibro di William Carvalho, Ruben Neves e Renato Sanches sono altre opzioni. È una storia simile in attacco con Diogo Jota, Pedro Neto e Andre Silva, solo alcuni dei nomi che mancano, dietro ai titolari Joao Felix, Bernardo Silva e Cristiano Ronaldo.

  • ITALIA

Questa non è un’Italia di quelle vintage tutta difesa, ma potrebbero essere potenzialmente la sorpresa di quest’estate? La loro difesa è ricca di esperienza con il 34enne Leonardo Bonucci e il 36enne Giorgio Chiellini. C’è un bell’equilibrio a centrocampo con Jorginho a dettare il gioco, l’azione di Nicolò Barella e l’energia di Manuel Locatelli. E ci sono sicuramente gol nei tre davanti, con Immobile in testa supportato dalla qualitá di Insigne il talento italiano dell`anno Federico Chiesa.

Le opzioni probabili nel futuro di Gianluigi Buffon

Secondo quanto riferito dai giornali, Gianluigi Buffon ha sul tavolo le offerte di SEI giganti europei. Piú una squadra italiana.

Buffon, 43 anni, ha annunciato che lascerà la Juventus questa estate appena sará scaduto il suo contratto.
E il veterano portiere, capitano di numerose battaglie, ammette di non essere sicuro se ritirarsi o continuare a giocare. Se Buffon decidesse di non appendere ancora i guanti al chiodo, avrebbe molte opzioni tra cui scegliere.

“ll mio futuro è chiaro e delineato – ha spiegato Buffon – Quest’anno si chiuderà definitivamente la mia esperienza in bianconero. Penso di aver dato tutto per la Juve. Ho ricevuto tutto e più di così non possiamo fare. È la fine di un ciclo ed è giusto che tolga il disturbo. O smetto o se trovassi una situazione stimolante, per giocare e fare un’esperienza di vita diversa, a quel punto la prenderei in considerazione”, ha detto il portiere a confermare l`ufficialitá della notizia.

Tuttosport afferma che il Barcellona guida una serie di club in lotta per l’ambita firma di Buffon, con non meno di sei offerte già ufficializzate.
Un trasferimento a Barcellona vedrebbe Buffon unirsi al leggendario attaccante Messi, subito dopo aver condiviso lo spogliatoio con il suo iconico rivale Cristiano Ronaldo.
Buffon probabilmente giocherà come secondo portiere al Camp Nou in quel caso, coprendo le spalle alla stella Marc-Andre ter Stegen. E potrebbe essere la suo ultimo esperienza in un team glorioso, una delle squadre “super elite” del continente.

Buffon ha anche offerte da altri campionati europei, per primi i nuovi campioni portoghesi dello Sporting Lisbona.
Anche la dirigenza dell’Eintracht Francoforte sarebbe pronta a portare Buffon in Bundesliga.
Cosí come i giganti turchi Galatasaray sono desiderosi di catturarlo.
La squadra greca dell’Olympiacos e la Dynamo Kiev sono le altre squadre che si dice abbiano giá approcciato Buffon.

Lo scenario piú suggestivo (e a quanto pare possibile) é un approdo nell`Atalanta che quasi sicuramente giocherá una stagione in Champions League e potrebbe garantire una maglia di titolare a Buffon.

E ora resta da vedere dove andrà a finire l`uomo dei record, se dovesse decidere di continuare a giocare.
Buffon è ampiamente considerato come uno dei migliori portieri ad aver mai calcato i terreni di gioco, se non il migliore di sempre.

Ha giocato 683 volte con la Juventus in due diversi periodi, con le sua prima esperienza juventina durata addirittura 17 stagioni. Prima di entrare alla Juventus nel 2001, Buffon ha costruito la sua reputazione in 220 partite con il leggendario Parma di Nevio Scala.
E la stagione 2018/19 lo ha visto giocare 25 volte con i francesi del Paris Saint-Germain prima di tornare alla Juve.

Buffon ha collezionato numerosi trofei di club, tra cui dieci titoli di Serie A, un titolo di Ligue 1 e cinque Coppe Italia.

Il punto piú alto della sua carriera lo ha toccato da campione del mondo in Nazionale. Buffon ha capitanato per 176 volte la nazionale italiana e ha giocato un ruolo chiave nel loro trionfo ai Mondiali del 2006.

Chelsea-Real Madrid 2-0: i perché del dominio dei Blues

Il Chelsea ha battuto il Real Madrid per 2-0 e ha ottenuto un successo complessivo per 3-1 nella semifinale di ritorno di mercoledì della Champions League.I gol di Timo Werner e Mason Mount hanno segnato una resa dei conti tutta dal sapore di Premier League contro il Manchester City nella finale di Istanbul del 29 maggio.

Le cose piú significative che abbiamo estrapolato dallo scontro di ieri allo Stamford Bridge:

Il tocco da Re Mida di Tuchel:

Da quando ha sostituito Frank Lampard esonerato a gennaio, Thomas Tuchel ha contribuito a un notevole rilancio delle fortune del Chelsea e questo è stato il suo momento più bello.


Tuchel è arrivato a Stamford Bridge con un solido curriculum dopo aver guidato il Paris Saint-Germain al titolo francese e alla finale di Champions League della scorsa stagione.
Ma pochi si aspettavano che avrebbe avuto un impatto così immediato su un Chelsea poco performante.
Impantanato al nono posto in Premier League quando Tuchel ha preso il comando, il Chelsea ha vinto 16 delle 24 partite sotto il tedesco, risalendo tra i primi quattro e raggiungendo le finali di Champions League e FA Cup.
L’eccellenza difensiva è stata il marchio di fabbrica del regno di Tuchel e ancora una volta ha organizzato il Chelsea in modo superbo, tenendo a bada il Real e rappresentando una costante minaccia in contropiede.

Grazie all’eccellenza tattica di Tuchel, il Chelsea è alla sua terza finale di Champions League e la prima da quando ha vinto la competizione per la prima volta contro il Bayern Monaco nel 2012.
Tuchel é giá riuscito in una vittoria sul Manchester City nella semifinale di FA Cup e una ripetizione in Turchia coronerebbe un’incredibile stagione d’esordio.

La redenzione di Timo Werner:

Dopo una turbolenta prima stagione al Chelsea, Timo Werner sembra finalmente aver esorcizzato i suoi demoni.
Una serie incredibile di gol sbagliati aveva sollevato seri dubbi sulla decisione di firmare Werner dalla RB Leipzig per 45 milioni di sterline (62 milioni di dollari) l’anno scorso.
Dopo un gol annullato in fuorigioco sul cross basso di Ben Chilwell e, con sulle spalle tutti i suoi travagli in questa stagione, Werner rifiuta comunque di nascondersi per l`intera partita e il suo impegno onesto viene premiato al 28° minuto.
N’Golo Kante fa scivolare un passaggio verso Kai Havertz e quando il suo chip rimbalza sulla traversa, Werner rimane in una posizione perfetta per afferrare il gol più facile della sua carriera, mirando a porta vuota praticamente dalla linea.

Il dodicesimo gol del venticinquenne con il Chelsea è stato solo il secondo nelle ultime 18 partite.
È stato anche il primo gol di Werner in Champions League da settembre 2019, ma l’attesa è valsa la pena dato che è diventato praticamente il brindisi per l`accesso alla finale.

Il flop di Eden Hazard:

Eden Hazard ha aiutato il Chelsea a vincere la Premier League due volte nei suoi sette anni con il club, ma il primo ritorno dell’attaccante del Real Madrid a Stamford Bridge è stato da dimenticare.
Facendo solo la sua 18esima apparizione in un’altra campagna devastata da infortuni, Hazard sembra l’ombra del giocatore che ha abbagliato il Chelsea.
Quando il 30enne ha lasciato il Bridge nel 2019, era tra i migliori giocatori del mondo dopo aver segnato 110 gol in 352 partite con il Chelsea. Le medie gol dei suoi 2 periodi messe a confronto sono a dir poco impietose.

Il Real pagó addirittura 89 milioni di sterline per ottenere la stella belga, che avrebbe dovuto succedere a Cristiano Ronaldo come nuovo re del Bernabeu.
Invece, Hazard diventa sovrappeso giá dal suo primo pre-campionato con il club ed entra nella fase piú difficile della sua carriera.
Hazard rimane completamente anonimo e non riesce mai a produrre azioni pericolose d`attacco, anche ieri sera.
Il boss Zinedine Zidane gli dá fiducia (colpevolmente) per 89 minuti, ma produce solo un tiro in porta.

La favolosa onnipresenza di Kante:

Kante è stato ancora una volta al suo meglio.
L’instancabile centrocampista ha giocato un ruolo chiave in entrambi i gol, segnati da Werner e Mount.
Il francese è giustamente elogiato per il suo posizionamento e l’incredibile resistenza, ma negli ultimi anni è giocatore di classe mondiale anche dalla tre quarti di campo in poi.
Toni Kroos, Luka Modric e Casemiro non sono riusciti ad arginare le corse penetranti dekl francese e allo stesso tempo hanno dovuto convivere con una costante pressione al momento di costruire gioco, trovando il centrocampista del Chelsea a cercar di rubar palla praticamente in ogni zona del campo.