Il Chelsea ha battuto il Real Madrid per 2-0 e ha ottenuto un successo complessivo per 3-1 nella semifinale di ritorno di mercoledì della Champions League.I gol di Timo Werner e Mason Mount hanno segnato una resa dei conti tutta dal sapore di Premier League contro il Manchester City nella finale di Istanbul del 29 maggio.
Le cose piú significative che abbiamo estrapolato dallo scontro di ieri allo Stamford Bridge:
Il tocco da Re Mida di Tuchel:
Da quando ha sostituito Frank Lampard esonerato a gennaio, Thomas Tuchel ha contribuito a un notevole rilancio delle fortune del Chelsea e questo è stato il suo momento più bello.

Tuchel è arrivato a Stamford Bridge con un solido curriculum dopo aver guidato il Paris Saint-Germain al titolo francese e alla finale di Champions League della scorsa stagione.
Ma pochi si aspettavano che avrebbe avuto un impatto così immediato su un Chelsea poco performante.
Impantanato al nono posto in Premier League quando Tuchel ha preso il comando, il Chelsea ha vinto 16 delle 24 partite sotto il tedesco, risalendo tra i primi quattro e raggiungendo le finali di Champions League e FA Cup.
L’eccellenza difensiva è stata il marchio di fabbrica del regno di Tuchel e ancora una volta ha organizzato il Chelsea in modo superbo, tenendo a bada il Real e rappresentando una costante minaccia in contropiede.
Grazie all’eccellenza tattica di Tuchel, il Chelsea è alla sua terza finale di Champions League e la prima da quando ha vinto la competizione per la prima volta contro il Bayern Monaco nel 2012.
Tuchel é giá riuscito in una vittoria sul Manchester City nella semifinale di FA Cup e una ripetizione in Turchia coronerebbe un’incredibile stagione d’esordio.
La redenzione di Timo Werner:
Dopo una turbolenta prima stagione al Chelsea, Timo Werner sembra finalmente aver esorcizzato i suoi demoni.
Una serie incredibile di gol sbagliati aveva sollevato seri dubbi sulla decisione di firmare Werner dalla RB Leipzig per 45 milioni di sterline (62 milioni di dollari) l’anno scorso.
Dopo un gol annullato in fuorigioco sul cross basso di Ben Chilwell e, con sulle spalle tutti i suoi travagli in questa stagione, Werner rifiuta comunque di nascondersi per l`intera partita e il suo impegno onesto viene premiato al 28° minuto.
N’Golo Kante fa scivolare un passaggio verso Kai Havertz e quando il suo chip rimbalza sulla traversa, Werner rimane in una posizione perfetta per afferrare il gol più facile della sua carriera, mirando a porta vuota praticamente dalla linea.

Il dodicesimo gol del venticinquenne con il Chelsea è stato solo il secondo nelle ultime 18 partite.
È stato anche il primo gol di Werner in Champions League da settembre 2019, ma l’attesa è valsa la pena dato che è diventato praticamente il brindisi per l`accesso alla finale.
Il flop di Eden Hazard:
Eden Hazard ha aiutato il Chelsea a vincere la Premier League due volte nei suoi sette anni con il club, ma il primo ritorno dell’attaccante del Real Madrid a Stamford Bridge è stato da dimenticare.
Facendo solo la sua 18esima apparizione in un’altra campagna devastata da infortuni, Hazard sembra l’ombra del giocatore che ha abbagliato il Chelsea.
Quando il 30enne ha lasciato il Bridge nel 2019, era tra i migliori giocatori del mondo dopo aver segnato 110 gol in 352 partite con il Chelsea. Le medie gol dei suoi 2 periodi messe a confronto sono a dir poco impietose.

Il Real pagó addirittura 89 milioni di sterline per ottenere la stella belga, che avrebbe dovuto succedere a Cristiano Ronaldo come nuovo re del Bernabeu.
Invece, Hazard diventa sovrappeso giá dal suo primo pre-campionato con il club ed entra nella fase piú difficile della sua carriera.
Hazard rimane completamente anonimo e non riesce mai a produrre azioni pericolose d`attacco, anche ieri sera.
Il boss Zinedine Zidane gli dá fiducia (colpevolmente) per 89 minuti, ma produce solo un tiro in porta.
La favolosa onnipresenza di Kante:
Kante è stato ancora una volta al suo meglio.
L’instancabile centrocampista ha giocato un ruolo chiave in entrambi i gol, segnati da Werner e Mount.
Il francese è giustamente elogiato per il suo posizionamento e l’incredibile resistenza, ma negli ultimi anni è giocatore di classe mondiale anche dalla tre quarti di campo in poi.
Toni Kroos, Luka Modric e Casemiro non sono riusciti ad arginare le corse penetranti dekl francese e allo stesso tempo hanno dovuto convivere con una costante pressione al momento di costruire gioco, trovando il centrocampista del Chelsea a cercar di rubar palla praticamente in ogni zona del campo.
