Giorgio Chiellini è stato uno dei migliori marcatori del calcio negli ultimi dieci anni e l’attuale capitano dell’Italia sembra destinato a fare la sua ultima apparizione in un grande torneo internazionale quest’estate.
Il 36enne ha registrato ben 106 presenze per il suo paese, al 7° posto nella classifica di tutti i tempi e lungo la strada ha purtroppo vissuto più bassi che alti per gli Azzurri.
La personalità e le doti di leadership di Chiellini saranno preziose per la squadra e la sua presenza porterà sicurezza al reparto. Tuttavia, la sua posizione nell’undici titolare è potenzialmente in discussione. Senza alcun dubbio, Chiellini rimane un difensore centrale fortissimo in marcatura e, in caso di accese battaglie, Giorgio è ancora l’uomo che vorresti al tuo fianco.
“Abbiamo tutte le carte in regola per arrivare lontano – dice in conferenza stampa a proposito degli imminenti Europei – possiamo giocarci tutto fino a Wembley. Dobbiamo vivere l’Europeo con entusiasmo, spensieratezza e un pizzico di follia. Il nostro gruppo è cresciuto tanto, con giocatori più maturi di un anno fa e possiamo arrivare lontano anche se le altre squadre sono forti. Le rispettiamo, ma è normale avere ambizioni di vittoria”.

Gli infortuni sono stati un evento ricorrente per Chiellini. La scorsa stagione un problema al ginocchio che ha messo in pericolo la carriera lo ha tenuto fuori per la maggior parte della stagione, mentre in questa stagione la sua presenza si è ridotta a solo 22 partenze, ma nei momenti chiave e in quelle partite importanti, Andrea Pirlo si è sempre rivolto a lui per chiedere supporto. Chiellini con un`esperienza illimitata sa certamente come si gioca nel ruolo.
Anche se il pisano ha lasciato il segno nell’ultimo anno, ci sono stati più errori di prima e la sensazione che le sue capacità difensive stiano scemando lo rendono piú vulnerabile alla concorrenza. Resta da vedere se Roberto Mancini preferirà far giocare uomini del calibro di Alessandro Bastoni o Francesco Acerbi rispetto al veterano della Juve, ma sarebbe sorprendente se così fosse.
Se Mancini ha dei dubbi, potrebbero essere a causa della mancanza di integrazione di Chiellini nel suo sistema di gioco italiano. Delle 30 partite in panchina di Mancini, Chiellini ne ha giocate solo 10. Una preparazione tutt’altro che ideale, tanto più che questa Italia ha un modo particolare di giocare. Se si aggiungono le preoccupazioni per la sua condizione fisica e i potenziali problemi fisici che potrebbero portargli giocare in un torneo impegnativo, Mancini potrebbe anche scegliere di utilizzare Chiellini nei tempi ritenuti più significativi.
Chiellini non è più lo strapotere fisico che era una volta, ma in questa fase della sua carriera non ti aspetteresti che lo sia. Con un’ultima possibilità di dimostrarsi di nuovo sul grande palcoscenico, sarebbe per Chiellini come dimostrare, con un tempestivo promemoria, il perché è stato così apprezzato negli ultimi 10 anni di calcio europeo.
Mentre l’Italia cerca di lasciare il segno in Euro 2020, la partnership al centro della sua difesa potrebbe avere un aspetto familiare con Chiellini e Leonardo Bonucci che sperano di fornire ancora una volta quella base solida per gli Azzurri, da cui poter costruire il successo finale.
