David Beckham – Ritratto di un`icona culturale (e sportiva)

In molti hanno messo il loro nome nei libri di storia giocando un calcio indimenticabile. Ma sono stati pochissimi quelli che hanno attirato l’attenzione sulle prime pagine di quotidiani non sportivi. David Beckham era sicuramente il re di quest’ultimo, uno che aveva l’aura di eccellere in entrambe le categorie, vita privata e sportiva.

David Beckham è stato l’uomo dei grandi momenti. Le sue abilità nel passaggio e nell`assist sono pezzi di storia calcistica. Il suo piede destro é stato l`incubo di tutti i portieri.
Il modo in cui avvolgeva il piede attorno alla palla e la quantità di effetto che generava con il suo piede destro sono stati unici.
Se la sua squadra stava perdendo, aveva solo bisogno di un momento di ispirazione dal numero 7 inglese. Era il tipo di giocatore che poteva cambiare il gioco con un fondamentale molto semplice, il passaggio.

Beckham è conosciuto come un’icona culturale britannica, quasi più di quanto sia visto come uno sportivo. Lo stesso Sir Alex Ferguson ha detto che è una celebrità così grande, che il calcio è rimasto come una parte troppo piccola della sua carriera.
Il matrimonio di Beckham con Victoria Adams è stata la fusione tra intrattenimento e sport.

Tutta la pressione commerciale dei media inizia a deteriorare il suo rapporto con Sir Alex e il numero dei suoi giorni al Manchester United. Ferguson ha poi scritto che diventó impossibile per lui da lí in poi rimanere con i piedi per terra come calciatore e non diventare una star a tutto tondo.

Il passo successivo per lui era chiaro. Sarebbe diventato un “Galactico”. L’era dei Galacticos era una politica del Real Madrid voluta dal presidente Florentino Perez. Il club era stato costretto a firmare una superstar globale ogni estate.
Questo fu al tempo un evidente cambiamento nella strategia calcistica per un mega club. I giocatori vengono ingaggiati in base al loro brand e alla loro attrattiva per gli sponsor, oltre cha alla loro abilità calcistica.
Il suo potenziale commerciale andó a superare le sue doti in campo, nonostante fosse ancora un giocatore di alta qualità. Diventa poi ovvio il motivo per cui il Real sceglie di inseguire Beckham a discapito di vincitori della coppa del mondo come Ronaldinho.

I MOMENTI CHIAVE

Il gol da metá campo contro il Wimbledon:

Il Manchester United, il campione in carica, è andato a Selhurst Park nel giorno di apertura della stagione 1996. È stata una partita facile per lo United. Con lo United giá in vantaggio di 2 gol, David Beckham onora le prime pagine dei giornali con il suo momento di magia.
Vede il portiere di Wimbledon, Neil Sullivan, fuori dalla linea di porta. Beckham decide di creare il suo momento hollywoodiano.
Prende un tiro in porta dalla linea di metà campo. Sullivan vede la palla in ritardo e cerca di fare un ultimo tentativo. Ma la palla scivola sotto la traversa senza dargli scampo.
Con quella magia fornisce una amara consolazione ai fan del Wimbledon e alla loro serata incredibilmente brutta. Beckham si annuncia sulla scena mondiale.

Il cartellino rosso contro l’Argentina:

Ogni genio ha un lato spericolato. Nel caso di Beckham, gli è costato caro. L’Inghilterra stava battendo l’Argentina nei quarti di finale della Coppa del Mondo 1998. Diego Simeone, l’attuale allenatore dell’Atletico Madrid, commette uno stupido fallo su Beckham vicino alla linea di metà campo. Beckham perde la calma e reagisce prendendo a calci Simeone con l’arbitro a pochi metri di distanza. L’arbitro tira fuori il secondo giallo a Beckham per espellerlo. L’Inghilterra poi perderá il controllo del gioco e alla fine perde ai rigori. Il giorno successivo The Mirror lesse “10 leoni inglesi e uno stupido ragazzo”. Questo è stato probabilmente il punto più basso per Beckham con la maglia dell’Inghilterra.

Il treble del 1999 con il Manchester United:

È stata senza dubbio la stagione più bella per qualsiasi club inglese e Beckham ha giocato un ruolo fondamentale in quel dream team.
Il suo gol contro il Tottenham ha sigillato il campionato per lo United. La finale dell’UCL di quell’anno è stata una delle più grandi
di sempre. Molti ricordano Solskjaer per il suo gol vincente e il commento iconico. Ma fu Beckham a realizzare un perfetto tiro da fermo che ha portato al gol. Quella è stata probabilmente la sua più grande stagione in assoluto con una maglia dello United.

Quel gol contro la Grecia:

L’Inghilterra era in una situazione strana nelle qualificazioni ai mondiali. Nonostante abbia battuto la Germania 5-1 nel proprio
cortile, l’Inghilterra ha avuto difficoltà nel resto delle partite in trasferta. Avevano bisogno di un solo punto contro la Grecia per
qualificarsi alla Coppa del Mondo 2002. Con sorpresa di tutti, l’Inghilterra era in svantaggio per 2-1 nei supplementari all’Old Trafford.
L’Inghilterra riceve una punizione nel finale dal limite dell’area. Beckham si fa avanti per prenderla. Il numero 7 inglese sa che é l`occasione per cancellare quella uscita di testa di 4 anni prima. Beckham non delude. C’era un’euforia assoluta sugli spalti e nella voce del commentatore. La redenzione era completa.

Il trasferimento ai Galacticos:

A Beckham mostrano le porte di uscita dall’Old Trafford nel 2003 dopo un litigio con l’allenatore, Sir Alex Ferguson. Il suo trasferimento al Real Madrid porta grande clamore. Beckham inizia bene con 5 gol e 4 assist nelle prime 16 partite, diventa parte integrante del dream team. Ma le cose andarono troppo in fretta per lui. Il Real Madrid viene pian piano eliminato da tutte le competizioni entro la fine di marzo. La forma e le promesse che mostrava una volta al Manchester United erano ormai lontane. Non dá mai il meglio al Bernabeau e decide di abbandonare anche la nazionale. Privo di obblighi contrattuali con il Real Madrid, decide di trasferirsi ai LA Galaxy la stagione dopo.

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