Didier Drogba era una macchina da gol devastante, abituato a essere decisivo in partite di ordinaria amministrazione ma soprattutto (ed é per questo che soprattutto lo ricordiamo) nelle finali che contano.
Dopo una finale di Champions League persa nel 2008 contro il Manchester United, Drogba cerca il riscatto nella finale del 2012 contro il Bayern Monaco ed é lí che si assicura la sua eredità come icona del Chelsea.
Il Chelsea era in svantaggio per 1-0 dopo il gol di Thomas Muller, ma il potente colpo di testa dell’attaccante all’88` porta la partita
ai tempi supplementari.
La finale va poi ai rigori, e l’ivoriano spedisce freddamente in rete il calcio di rigore vincente per far vincere al Chelsea la sua prima e unica Coppa dei Campioni.
“Siamo io, la mia fede e la mia connessione con Dio”, ha detto Drogba al Daily Telegraph nel 2018.
“Solo così posso spiegare cosa è successo perché non c’era modo di battere il Bayern Monaco davanti ai loro tifosi, perdendo 1-0, e poi con il mio pareggio, e la trasformazione decisiva con il mio ultimo calcio di rigore”.
“Avrebbe potuto essere un film ed è qualcosa che non dimenticherò mai.”
Pochi giocatori nella storia del calcio possono affermare di essere così decisivi sotto la pressione delle partite più importanti.
“Averlo nella tua squadra in una finale?”, sottolinea Frank Lampard, “senti Didier nello spogliatoio prima di una grande partita con una cattiveria diversa, era come un animale.”
In due periodi diversi al club, Drogba ha segnato 164 gol in 381 presenze per consolidare il suo posto come quarto miglior realizzatore di tutti i tempi del club.
36 di questi gol sono arrivati in competizioni europee, più di qualsiasi altro giocatore del club.
L`ivoriano vince con il Chelsea 4 Premier League, 1 Champions League, 4 FA Cup e 3 Coppe di Lega, praticamente sempre da protagonista. Andrá poi a militare nei campionati canadese e americano, segnando ancora come se il tempo non passasse.
L`essere inglesi fa sí che Terry e Lampard di solito ottenessero la maggior parte del merito dalla stampa britannica, ma siamo onesti: quando si andava in campo per il risultato che contava davvero, Drogba era sempre il punto di riferimento. L’uomo principale del Chelsea nella loro epoca d’oro e quello a cui affidarsi nei big matches.
