La Liga – Il Cholo affronta la pressione di Barca e Real

La stagione dell`Atletico Madrid potrebbe sgretolarsi sul piú bello.

La squadra di Simeone ha vinto solo due delle ultime sei partite di campionato con uno 0-0 in casa del Getafe all`ultima giocata, segnando l’ultima battuta d’arresto, e l’argentino è diffidente sulla velocità con cui Madrid e Barca stanno colmando il divario in cima alla classifica.

Come se non bastasse, l`Atletico é uscito anche (male) dalla Champions League lasciandosi dominare tatticamente dal Chelsea del nuovo sorprendente Tuchel.

La squadra del Cholo ha stabilito il ritmo nella massima serie spagnola per la maggior parte della stagione 2020-21, ma ha permesso all’autocompiacimento di insinuarsi nelle ultime settimane.

“La squadra deve essere più calma. Sappiamo che Real e Barca non perderanno più da qui fino alla fine della stagione. Non stiamo perdendo i nervi. Abbiamo 2 mostri dietro di noi che vogliono essere dove noi siamo ora”

— Diego Simeone dopo il pareggio con il Getafe

L’ Atletico è ancora in pole position per sollevare il trofeo finale a maggio nonostante la sua forma incostante, ma il Barca è ora a soli quattro punti dai rivali al secondo posto dopo aver battuto l’Huesca 4-1 lunedí. Segue il Real poco dietro a sei punti, con uno stato di forma incoraggiante dopo il turno di Champions League dominato contro l`Atalanta.

Tuttavia, l’Atletico ha perso solo due volte in tutta la stagione e ha il miglior record difensivo nella divisione, il che significa che è ancora favorito per conquistare il titolo con solo 11 partite da giocare.

La forza difensiva é sempre stata l`arma preferita del tecnico argentino e continuerá a puntarci.

Preoccupa la fase di forma di Joao Felix che ha segnato solo 2 gol nelle ultime 17 partite nella competizione. Ma la rabbia dell’attaccante nelle ultime uscite ha almeno mostrato la grinta per cui l’Atletico è famoso e che è mancata nelle ultime settimane, a corto di benzina con la macchina a metà salita.

Potrebbe sorprendere qualcuno apprendere che l’approccio rigido, difensivo e diretto dell’Atletico delle ultime partite è stato in realtà un tradimento dei loro nuovi valori: il 2020-21 è stata una stagione in cui si è scrollato di dosso il proprio status di difensivista e lo ha scambiato con un atteggiamento più consono al calcio moderno.

La firma di Joao Felix nell’estate del 2019 per 126 milioni di euro (113 milioni di sterline / 150 milioni di dollari) avrebbe dovuto segnare un cambio di approccio, ma la stagione 2019-20 alla fine si è rivelata soltanto un anno di transizione.

L’Atletico ha faticato a giocare più in alto in campo o con più possesso palla, e con i risultati che faticavano ad arrivare, Simeone è tornato ai suoi metodi collaudati.

Tuttavia, dopo un anno di adattamento, le questioni tattiche si sono evolute e Simeone ha trovato il successo in una formazione 3-4-1-2 ad alta pressione e linea alta, incentrata sul possesso palla.

Gli uomini di fascia Kieran Trippier e Yannick Carrasco sono componenti cruciali per fornire larghezza e penetrazione, mentre un trio di difensori che sanno come trattare la palla (niente come i Diego Godin del passato) dà all’Atletico un senso di calma ed equilibrio durante l’avanzamento della palla fuori dalla difesa.

Più in alto in campo, Koke è stato spostato in un ruolo di regia più avanzato che gli consente di tirare le corde in un modo completamente diverso, mentre Luis Suarez è supportato dall’ingegnosità di Felix tra le righe.

La giovane stella del Portogallo e Thomas Lemar riuscivano ad esprimersi nelle aree avanzate a cui appartengono di natura, piuttosto che intrappolati nelle fasi difensive del gioco. Questo, almeno, era il sistema e l’atteggiamento offensivo che ha caratterizzato l’Atletico durante l’autunno.

Ora Simeone si guarda le spalle e la sua squadra sembra aver perso molte delle sue certezze.