
La leggendaria potenza di tiro dell`Imperatore in quel favoloso gioco di Konami era un valore clamoroso di 99. Bingo.
E chi se la scorda? La statistica significava che Adriano era a un solo punto di valutazione dalla massima potenza umana da calciatore virtuale.
Quale portiere aveva anche una sola possibilità quando la palla veniva effettivamente sparata da una specie di cannone?In pratica, se eri nella metà campo avversaria e Adriano era sul suo piede sinistro, tutto quello che dovevi fare era tenere premuto il quadrato. E c’erano buone probabilità che sia la palla che il portiere volassero dentro la porta.
Ma perché l’Inter era così oltraggiosamente imbattibile? Bene, la storia racconta che il produttore esecutivo di Konami Shingo “Seabass” Takatsuka era un fan dell’Inter e non era stato in grado di mettere da parte la sua fede calcistica nella creazione del gioco.
Si dice che Adriano, insieme a Recoba, sia stato uno dei giocatori preferiti dallo sviluppatore di giochi giapponese e questo si rifletteva nelle sue statistiche.
In tutta onestà però, Adriano poteva colpire il pallone con potenza sovrumana anche nella vita reale. Un esempio su tutti la punizione contro il Real Madrid del 2001, colpita a 105 miglia all’ora, che lo rendeva un record mondiale.